giovedì 14 gennaio 2010

Heligan Honey

Tipologia : Bitter
Provenienza : Cornovaglia (Inghilterra)
Produttore : Skinner's brewery
Gradazione : %
Colore : Ambrato-arancio
Schiuma : Compatta

Descrizione : Una bitter interessante,ha la particolarità di essere addizionata di miele della Cornovaglia, che dà dei leggeri contrasti dolci nella birra, ma non le fa perdere assolutamente il suo sapore prevalente di luppolo.
L'aggiunta di miele e la leggera filtratura rendono la birra lievemente opalescente, con un colore tendente all'arancio e un aspetto molto piacevole.

I profumi prevalenti sono quelli dei forti luppoli aromatici, ricchi di resine, del malto e ovviamente del miele, che si avvicendano dando sensazioni continuamente diverse, dal dolce all'amaro, di nuovo al dolce, con una struttura degli aromi e una finezza molto elevate in questa tipologia di birra.

La bassissima quantità di anidride carbonica aiuta a gustare a pieno i sapori di questa birra veramente molto buona, con un corpo strutturato e rotondo, pieno, con gusti prevalenti di vegetale e lievemente resinoso e tanninico, dovuto al luppolo, con ovviamente un amaro molto importante e deciso, che persiste a lungo, il lieve retrogusto dolciastro del miele, ma anche una nota di salato lievissima ma molto rinfrescante.
L'amaro dei luppoli persiste anche molto molto dopo aver bevuto la birra, ma riesce sempre a svelare una nota diversa ad ogni sorso.

Ottima birra molto rinfrescante e gradevole, da servire a temperatura intorno ai 10-12° in una classica pinta inglese. Una coppa belga tuttavia potrebbe sviluppare profumi diversi nella birra, specialmente con un consumo che vada da una temperatura intorno ai 5° fino a salire ai 12°

venerdì 27 novembre 2009

Black Pig

Tipologia : Very Dark
Provenienza : Inghilterra
Produttore : Old Cannon
Gradazione : 4,3%
Colore : Bruno con riflessi rossastri
Schiuma : Cremosa, color crema


Descrizione : Una dark ale impegnativa, questa birra prodotta dalla Old Cannon, un microbirrificio che produce diversi tipi di birra in Bury St.Edmund's, in un impianto a vista all'interno dei loro locali.

I profumi più classici delle dark ale si affacciano subito in questa birra, partendo da un aroma tostato e di nocciola, per arrivare a toni più forti di bruciato, fino addirittura all'asprigno ma non sgradevole di "strinato", si notano però anche sfumature di fruttato, come ad esempio il fico. I profumi tuttavia sono leggermente percettibili, e non di grandissima complessità, anche se sufficienti vista la tipologia.

Alla bocca questa birra esprime tutta la sua complessità, dando e togliendo l'impressione che sia più una stout che una dark ale ad ogni sorso che viene bevuto. Si passa da sapori di frutta secca come mandorla, nocciola e anacardo, a quello più dolciastro dei malti tostati, con un retrogusto della secca luppolatura piuttosto amara e persistente, che lascia spazio ai sapori più lievi e interessanti di coriandolo e liquirizia

Come questa tipologia dovrebbe essere, questa birra ha sapori piuttosto particolari e autunnali, non pesanti, lasciando un gusto amaro non troppo forte, ma sicuramente con un corpo pieno e particolare, molto piacevole. Prodotto con quantità media di CO2, non ha tuttavia dei grandissimi profumi, ma anche questo è normale di questo tipo di birre, che hanno nei malti e non nel luppolo la loro particolarità.

La temperatura di servizio ideale è sugli 8-12 gradi, servita in una pinta classica inglese. Può essere abbinata a dolci al cioccolato e frutta secca, ma anche ad un arrosto al miele e noci.

venerdì 9 ottobre 2009

Gli stili birrari principali.

Concludo la descrizione degli stili birrari principali, con quello inglese.

Al contrario, anche in questo caso, dei luoghi comuni, gli inglesi amano bere molto, vero, ma bene e comunque mai troppo. Il loro stile è completamente diverso dai due descritti in precedenza, ed è facile riconoscere la differenza provando le loro birre artigianali, specialmente in patria. La birra inglese risulta molto leggera in gradazione, infatti raramente superano i 5%, hanno spesso una generosa luppolatura e una selezione degli ingredienti maniacale, distinguendo spesso per le loro diverse tipologie proprio in base al prodotto ottenuto utilizzando o meno determinati ingredienti. Le birre inglesi sono servite praticamente sempre (almeno da loro) con sistemi artigianali: a caduta dal fusto o con spillatura a pompa ad aria: entrambi i vigorosi sistemi assicurano la dispersione di una buona quantità di CO2, che comunque è sempre piuttosto bassa nelle birre d'oltremanica, tanto che non presentano sennon in casi straordinari un cappello di schiuma, ma più spesso la schiuma non è presente o è solo un velo. L'alta presenza però di luppolo non pregiudica il prodotto con l'ossidazione, ma lo preserva.

Sono quindi, le birre britanniche, generalmente molto amare, piuttosto basse in gradazione e piuttosto amare, ma anche profumate e rinfrescanti. Le eccezioni tuttavia non mancano, in quanto la produzione britannica è sempre in continua ed enorme evoluzione, e quindi si trovano al contempo le birre più amare e più dolci, così come le più basse in gradazione e le più alte, passando per quelle stagionali a quelle da invecchiamento che raggiungono perfino i 25 anni di permanenza nelle cantine!

mercoledì 30 settembre 2009

St. Elmo's Fire

Tipologia : Golden Ale
Provenienza : Inghilterra
Produttore : Arundel
Gradazione : 4,2%
Colore : Dorato
Schiuma : Un velo, cremosa, chiara, con occhiatura fine


Descrizione : Altra golden ale, molto rappresentativa dello stile e molto piacevole da bere, viene prodotta stagionalmente soltanto in agosto, risultando molto piacevole proprio per la sua capacità di dissetare senza mai divenire pesante o troppo impegnativa.

Il profumo è decisamente attraente e porterebbe direttamente alla bocca il bicchiere per un lungo sorso, e anche se non ha dei toni troppo complessi, possiamo facilmente riconoscere fra loro l'erbaceo della luppolatura e dei malti, sapientemente fusi assieme, un aroma di camomilla e un lieve sentore metallico, probabilmente dovuto all'acqua decisamente ricca in sali e sulfuri.

Il sapore di questa birra è forse anche più suadente per il palato del profumo, si discernono infatti sentori fruttati e dolciastri, toni mielosi come di miele di castagno, che riportano i gusti dei malti e le resine del luppolo, e fanno coppia col profumo iniziale di camomilla, creando insieme agli amari secchi e definiti della luppolatura, un gusto rotondo e piacevolissimo, che permane coi retrogusti sempre lievemente mielosi e amarognoli per lungo tempo dopo l'ultimo sorso.

Decisamente una birra molto buona, sennon ottima, questa St.Elmo's Fire ha in sè molti punti salienti dello stile birrario inglese, gradazione leggera, amaricante discreto, molto poco gasata e un aroma particolare che invita a bere.

La temperatura di servizio ideale è intorno agli 8-10 gradi, ovviamente e rigorosamente in una pinta (ammesso che troviate in Italia questa birra eccezionale), può essere abbinata a piatti non troppo complessi come una bella pasta alla carbonara, del pollo o carni bianche, o dei biscotti secchi al miele.

Gli stili birrari principali.

Lo stile tedesco di produzione della birra è del tutto particolare, e in realtà molto più moderno di quanto credano i più, specie per le birre a bassa fermentazione. I tedeschi amano birre abbastanza leggere in gradazione e anche, spesso, in sapore, di cui vengono esaltati in produzione i sapori soprattutto degli ingredienti principali, ovvero l'acqua, il malto d'orzo e il luppolo; i lieviti vengono visti come una parte già più "secondaria", specie rispetto alle birre belga. Si hanno così birre spesso beverine e non troppo impegnative come aromi, raramente sopra i 6-7 %, che solo nelle tipologie più complesse sono rifermentate in bottiglia e quindi non contengono lieviti.

Tendono ad avere sapori lievemente amari, soprattutto riportanti i vegetali dei malti e del luppolo, con una discreta quantità di anidride carbonica, profumi lievi e non molto complessi.

martedì 8 settembre 2009

Gli stili birrari principali.

Vorrei darvi ora delle linee guida per comprendere più chiaramente le recensioni che posto sul blog, in quanto mi rendo conto che gli stili birrari influenzano grandemente i risultati ottenibili con una degustazione corretta: una birra belga in bottiglia ovviamente avrà un tenore di CO2 che una birra inglese spillata a pompa, una weizen tedesca ha una enorme quantità di lieviti e depositi sul fondo, mentre una belga può non averli visibili, ma presenti comunque all'interno del liquido, concludo con l'esempio più classico dei colori: una belga bionda può essere veramente molto dolce, anche stucchevole, mentre una inglese "dolce" ha sempre un buon grado di amarezza rispetto alle belga, e perfino un modo diverso di essere amara.

Non vuole essere una lezione di storia, ma solo un raffronto.


Lo stile belga predilige birre ad una gradazione in alcool piuttosto alta, che raramente scende intorno e sotto i 5%, in Italia come anche in Belgio il confezionamento prediletto è quello in bottiglia, e hanno un gusto che generalmente è piuttosto dolciastro. Praticamente sempre vengono aggiunti aromi alla birra, che creano stili diversi in alcuni casi (kriek o blanche, pur essendo differenti dalle altre anche per fabbricazione, hanno come segno distintivo pure le aggiunte in un tipo o nell'altro di aromi), e altrettanto praticamente tutte sono birre "vive", contenenti cioè lieviti vivi che ne continuano la fermentazione, assieme a dei "depositi" in quantità più o meno variabile, che rendono la birra, una volta correttamente versata, di solito abbastanza velata.
Ci aspetteremo pertanto delle birre di forte gradazione, con molta anidride carbonica, abbastanza dolciastre e dai profumi netti, speziati o fruttati, nonchè un bel cappello di schiuma che preserva la birra dall'ossidazione.

Continua con le Tedesche....

Decadence

Tipologia : Bitter
Provenienza : Gran Bretagna
Produttore : Brewster's
Gradazione : 4,4%
Colore : Paglierino, riflessi dorati
Schiuma : Molto fine e compatta, persistente

Descrizione : Questa bitter è una buona rappresentante della tipologia, birre rinfrescanti, profumate e lievemente fruttate per la stagione più calda dell'Inghilterra. Una delle tante che vedrete nei prossimi giorni, provata al The Dove in Ipswich, durante il festival postato al link poco più sotto di questa recensione.


Bisogna fare un'appunto su alcune di queste birre, giacchè sono servite con spillatura a pompa ( Hand Pump per gli inglesi) oppure a caduta (Gravity). Queste birre sono piuttosto ferme rispetto alle classiche in bottiglia, hanno un basso tenore in anidride carbonica e alcool, e questo fa sì che i profumi siano lievi e difficilmente percettibili.

Al naso quindi, tenuto conto quanto detto sopra, le note olfattive sono intense e abbastanza complesse, soprattutto si avvertono i toni di malto e luppolo, di cui appunto la luppolatura è prevalente coi profumi erbacei, di paglia fresca leggermente. Il cambiamento con la temperatura è praticamente assente, e difatto anche perchè le birre vengono servite a temperatura di cantina. Il complesso alternarsi degli erbacei dei luppoli usati (sicuramente almeno due) e lievemente astringenti, come di pompelmo, danno una discreta complessità agli aromi.

Il sito della birreria ci dice però che è una golden, ma sinceramente non m'è affatto parsa tale a causa della forte luppolatura, e dell'amaro persistente e lungo; ha una quantità più che corretta di bollicine, non risultando troppo pesante o gassosa, ma neppure troppo piatta, il che personalmente credo la aiuti molto a non essere pesante da gustare. Il corpo è infatti piuttosto strutturato, con appunto degli amari decisi e secchi, forti e ben definibili, partendo però, a differenza del profumo, con un lieve dolciastro dei malti, e ricalcando poi gli aromi avvertiti, con un acidulo e astringente gusto di pompelmo, e un'erbaceo, che io trovo simile al trifoglio. Ovviamente la sensazione di amaro si protrae per lunghissimo tempo, ma non risulta troppo forte e invasiva, quindi, in totale, una buonissima birra.

Come tutte le birre di questo tipo, viene servita in un biconico, o pinta; " a session beer", come le chiamano i clienti d'oltremanica, non è particolarmente indicata da bere durante i pasti, perchè troppo amara, è invece indicatissima per una serata al pub, o una bevuta il pomeriggio appena finito il lavoro.

giovedì 6 agosto 2009

Novità: gli eventi in toscana e nel mondo!

Rieccomi qua, dopo un pò di silenzio (il lavoro diverso da questo obera abbastanza, soprattutto la mente, e rende difficile trovare la voglia per fare altro). Vorrei aggiungere una rubrichetta a questo blog, dove chi legge può inserire i propri eventi, previo richiesta tramite mail direttamente a me, che provvederò ad aggiungerli dopo averli letti. Ovviamente prediligerei eventi birrari, ma non disdegno qualsiasi appuntamento culinario o enologico. Per cominciare, vi segnalo un'evento che i miei amici di Ipswitch avranno il piacere di mettere insieme per il 2 settembre, da cui noi italiani possiamo capire che cosa voglia realmente dire le parole birra e festival insieme: 66 birre e 19 sidri per UN SOLO LOCALE, tutti alla spina...enjoy!
http://www.facebook.com/event.php?eid=134682419501&ref=nf

lunedì 25 maggio 2009

Zerodue domus cerevisiae

Da pochissimo aperto in centro a Cecina, un nuovo beershop, gestito da Alessandro Tomeo, che ci propone a prezzi ragionevolissimi birre in bottiglia di ogni tipologia, spaziando fra etichette provenienti un pò da tutto il mondo: Germania, Inghilterra, Francia, Belgio, Stati Uniti, Italia e molto molto altro.
Troverete allo Zerodue anche una vasta scelta di accessori per collezionisti, fra cui non mancano gli essenziali bicchieri per una corretta degustazione.

Alessandro ci assicura che la scelta delle sue birre varierà molto nel tempo, proponendo un cambiamento di almeno dieci etichette per ogni nuovo ordine, che ci permetteranno di degustare così, in tutta la tranquillità di casa nostra, molti capolavori dell'arte brassicola.

Trovate lo Zerodue a Cecina in via Fratelli Rosselli 35, numero di telefono: 320 0577012.

Il link al gruppo di Facebook! http://www.facebook.com/group.php?sid=9f01a92edc2539e8189985db7d1b2bd0&gid=135295110573&ref=search

lunedì 18 maggio 2009

L'ultima casa accogliente

Ottima birreria in Livorno, via Garibaldi 273/275, propone oltre ad una cucina particolare, che si rifà alla tradizione toscana ed ai cibi sani e genuini di una volta, come carne equina, trippa, zuppe, pesce fresco dei mercati livornesi, una vastissima selezione di birre di varie nazionalità, quasi 200 etichette differenti, comprendenti marche tedesche, americane, inglesi, belga e molte altre.
Il locale è piccolo e grazioso, il consiglio quindi è di prenotare per la cena, dal momento che molto spesso si trova pieno, i proprietari (miei grandi amici) sono due persone precise e affabili, che amano proporre un ambiente tranquillo e calmo, tanto che si sono guadagnati il titolo di "birreria dell'omino antipàtio"!!!

Di richiamo notevole anche la proposta di birre alla spina, che spesso comprende almeno tre birre belga di spessore, fra cui ricordiamo Kwak, TripelKarmeliet, Kasteel ed altre ancora. Decisamente una birreria a cui far visita almeno una volta